INFORMAZIONI SULLA TROMBOSI VENOSA DEL VIAGGIATORE

 

 

Tra le persone che viaggiano vi è una crescente preoccupazione per la possibile correlazione tra l’isorgenza di una trombosi venosa ed i voli in aereo.

Tale patologia, nota anche come Economy Class Syndrome o sindrome da classe economica, può colpire i passeggeri che restano seduti per molte ore in posizione scomoda, come talora avviene nei voli intercontinentali, specialmente se portatori di fattori di rischio che la favoriscono.

In realtà la trombosi venosa può manifestarsi anche in altre condizioni di viaggio (auto, treno o autobus), per cui è più corretta la definizione di trombosi venosa "del viaggiatore".

In questo ultimo decennio, sono stati segnalati almeno 200 casi di trombosi venosa profonda e di embolia polmonare dopo un viaggio.

Si è anche evidenziato che esiste un aumento del rischio di embolie polmonari in rapporto alla durata del volo in aereo: tra chi viaggia senza scalo per più di 10.000 km rischia l'embolia polmonare più di chi viaggia per distanza inferiori a 5.000 km.

L'immobilità di chi sta seduto a lungo è la causa scatenante per la trombosi venosa profonda.

Il sangue venoso, infatti, può tornare velocemente al polmone solo grazie alla spremitura della pianta del piede e all'azione di pompa che esercitano i muscoli delle gambe sulle vene profonde: chi è seduto ha pertanto un ritorno venoso rallentato.

Esistono, in aggiunta, fattori di rischio trombotico pre-esistenti al viaggio sia congeniti che acquisiti:

 

·        vene varicose

·        obesità

·        fumo

·        gravidanza in atto

·        disordini ematici che tendono a favorire la coagulazione del sangue

·        alcune malattie cardiovascolari

·        diabete in terapia insulinica

·        storia familiare di trombosi venosa profonda

·        intervento chirurgico recente

·        terapia ormonale estrogenica

·        disidratazione grave

 

La prevenzione deve essere fatta evitando di rimanere troppo seduti e indossando un paio di calze a gambaletto della compressione idonea allo stato clinico del viaggiatore (18mmHg , 1° classe o 2° classe terapeutica).

Dal punto di vista farmacologico, l'assunzione di una dose preventiva di Eparina a basso peso molecolare (EBPM) il giorno del viaggio e, per le persone ad alto rischio trombotico, anche il giorno precedente e quello successivo, è una misura preventiva efficace.

L’assunzione di EBPM deve essere prescritta dal Medico in quanto la dose e il timing, ossia quanto prima del viaggio effettuare l’iniezione, possono essere valutati esattamente solo da un professionista.

 

Le raccomandazioni ai viaggiatori, redatte dall’ OMS, per la prevenzione della trombosi venosa e dell'embolia polmonare sono elencate nella seguente tabella:

 

Categorie di rischio

Fattori di rischio

Profilassi

 

 

 

 

 

 

 

Nessuno

  • indossare scarpe comode
  • compiere frequentemente esercizi fisici degli arti inferiori
  • non accavallare le gambe a lungo
  • camminare con regolarità se possibile
  • bere molta acqua o altri liquidi
  • ridurre al minino l'assunzione di alcool
  • evitare l'uso di sedativi

 

 

 

Basso Rischio

·        età oltre 40 anni

·        obesità

·        processi infiammatori attivi

·        policitemia

·        interventi chirurgici semplici recenti (non più di 3 giorni)

 

 

Come sopra e in più utilizzare gambaletti a compressione 18 mmHg

 

 

 

Rischio Moderato

  • età oltre 40 anni
  • vene varicose
  • insufficienza cardiaca scompensata
  • infarto miocardico recente
  • terapia ormonale
  • gravidanza o post-parto
  • paralisi arti inferiori
  • trauma recente arti inferiori
  • storia familiare di trombosi venosa

 

 

 

 

Come sopra e in più assumere Eparina a basso peso molecolare (se non controindicata) e calze terapeutiche di Classe 1

 

 

 

Alto Rischio

  • età oltre 40 anni
  • precedenti episodi trombotici
  • trombofilia nota
  • interventi chirurgici complessi recenti (non meno di 6 settimane)
  • malattia cardiovascolare
  • TIA recente
  • neoplasia maligna

 

 

Discutere la possibilità di evitare o rimandare il viaggio. Se non è possibile, utilizzare Eparina a basso peso molecolare a dosi appropriate e un’opportuna contenzione elastica.

 

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Angiologia : prevenzione e cura delle malattie vascolari a cura del Prof. Edoardo Colombo I contenuti di questo sito, salvo diversa indicazione, sono rilasciati sotto una licenza Creative Commons